Bollino DGTVi

Un bollino che rappresenta una garanzia per il consumatore. Leggi la lista dei modelli di televisori integrati e decoder con Bollino.
Rimodulazione
Rimodulazione del segnale satellitare in tutte le stanze della casa.
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| Cablaggio multiswitch |
IMPIANTI CON TECNOLOGIA MULTISWITCHQuesta tipologia di impianti prevede l'impiego di più cavi (da 4 a 9, tipicamente 4+1) per la distribuzione dei segnali SAT in 1° IF dal convertitore alla centrale multiswitch. Ricordiamo infatti, che da ogni satellite provengono segnali caratterizzati da una polarizzazione (orizzontale o verticale) e da una frequenza (in banda alta o bassa). L'utilizzo di 4 cavi distinti per le 4 possibili combinazioni di polarizzazione e banda garantirà la trasmissione di tutti i canali diffusi da una sola posizione orbitale. Se invece si desidera distribuire tutti i canali che provengono da due posizioni orbitali ben distinte (ad esempio dai satelliti dei gruppi ASTRA 19.2° est ed EUTELSAT 13° est), se cioè si vuole realizzare un sistema d'antenna dual-feed, il numero di cavi dovrà raddoppiare ed essi diventeranno 8. L'eventuale cavo dispari (+1) sarà quello per il segnale terrestre che potrà essere anche miscelato nello stesso cavo SAT che dalla centralina multiswitch raggiungerà ogni singola utenza. È consigliabile impiegare un'antenna parabolica leggermente sovradimensionata rispetto a quella che di norma verrebbe utilizzata in un impianto a singola utenza (ciò vale in generale per tutti gli impianti centralizzati, siano essi del tipo IF-IF piuttosto che a multiswitch): per l'esempio citato (ASTRA ed EUTELSAT) un diametro di 100 cm è ad esempio più spesso utilizzato di quello di 85 cm, tipico degli impianti singoli. DISTRIBUZIONE IN DERIVAZIONE / CASCATAQuando gli utenti da servire sono numerosi (normalmente più di 16) si può progettare una distribuzione multicavo che impieghi non un unico centralino multiswitch a cui facciano capo tutte le utenze, bensì più derivatori multiswitch che raggiungano ognuno un certo numero di utenze. È questo l'impianto "in derivazione" che impiega, oltre alla solita parabola e al convertitore universale a 4 uscite, un amplificatore di testa e una serie di derivatori (uno per ogni piano dell'edificio) da cui partono i collegamenti dei vari appartamenti. La linea di discesa è multicavo (come sempre da 4 a 8+1 cavi) ed ogni derivatore è "passante", nel senso che permette il passaggio dei segnali dal proprio piano a quello sottostante. Per compensare l'inevitabile attenuazione del segnale lungo la rete di distribuzione si possono impiegare dei derivatori attivi che, unitamente all'amplificatore di testa, garantiscano un segnale soddisfacente anche ai piani più bassi. Rispetto alla distribuzione radiale questo sistema consente degli allacciamenti alle prese più corti e meglio bilanciati in quanto i derivatori si trovano direttamente su ogni piano. Nel caso radiale, invece, l'unico centralino multiswitch è posto generalmente nel sottotetto ed i percorsi per raggiungere le varie prese possono avere lunghezze differenti. Di conseguenza, dato che i livelli delle singole uscite non possono essere regolati in modo indipendente, è possibile che le prese più lontane dal centralino ricevano segnali più deboli di quelle più vicine. DISTRIBUZIONE RADIALE / STELLAQuesto tipo di distribuzione risulta essere quella ottimale quando il numero di utenti è medio-piccolo. I cavi in uscita dal convertitore posto sulla parabola entrano in un centralino di commutazione (detto anche "multiswitch") che amplifica il segnale e lo invia alle singole utenze. Ciò avviene mediante un collegamento indipendente di ogni ricevitore SAT al centralino multiswitch per mezzo di un cavo coassiale. Ogni utente potrà allora ricevere tutti i canali trasmessi da una determinata posizione orbitale e scegliere cosa vedere in completa autonomia. È però necessario che il suo ricevitore sia in grado di effettuare automaticamente la commutazione tra i due tipi di polarizzazione e di banda (ciò si ottiene mediante una tensione a 13/18 volt per la scelta tra canali orizzontali e verticali, e con un tono a 22 kHz per la scelta della banda oppure con un tono DiseqC per un eventuale impianto d'antenna del tipo dual feed). Il centralino multiswitch può avere da 4 a 8+1 ingressi a seconda del numero dei cavi che provengono dal/i convertitore/i ed un numero di uscite variabile da 4 a 16 in relazione al numero di utenti che andranno serviti.
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